Una mano dalla Coppa Italia 2002

Giocavo con Alfredo. I compagni in sala aperta erano i due Massimi, Alessandrini e Berardelli. La squadra avversaria era forte (infatti ha vinto): Gigli, Latessa, Giove, Sbarigia, Sabbatini, Maggio, Scriattoli e un ottavo giocatore che non so.

 

Le carte:

   

Q64

   
   

KJ102

   
   

KJ3

   
   

Q75

   

K10732

 
N
 

986

-

W
 
E

Q9875

972

 

A1085

K9843

 

S

 

10

   

AJ

   
   

A643

   
   

Q64

   
   

AJ62

   

 

La dichiarazione:

Nord

Est

Sud

Ovest

   

1SA

Passo

3SA

Passo

Passo

passo

Alfredo anziché cercare il fit 4-4 a Cuori preferì chiudere a 3SA, in quanto aveva una mano piatta (4333) e onori distribuiti.

La scelta fu felicissima perché le Cuori erano divise 5-0, come scoprii presto. In sala aperta i due Massimi scelsero di difendere a 4 ♠ su 4 infattibili dichiarate dagli avversari.


La giocata:

Ovest attaccò col 3 di ♠ e presi in mano col J. Seguì una per il J e l’Asso di Est che tornò a ♠ per il mio Asso.

Proseguii a , scoprendo il vuoto di Ovest. Quindi K, J superato dalla Q e l’Asso, un terzo giro di al 10, due giri di finendo al morto. A questo punto dovevo scegliere tra l’impasse a ♣ e giocare la messa in presa a ♠ su Ovest.

Il problema era capire se Ovest avesse iniziato con 5 o 6 ♠. Mi aiutò la Convention Card avversaria in cui era detto che attaccavano di quarta. Allora, dato l’attacco di 3, Ovest poteva avere al massimo 5 Picche, quindi ♠Q per Ovest che incassò due Picche (mentre Est aveva tutte vincenti!!!) e poi fu costretto a uscire a ♣ sotto il K, verso la mia forchetta di AJ. Nove prese e i complimenti di Est, che era il mio amico e collega Giuseppe Gigli.